“FRACTAL” è un viaggio nel linguaggio silenzioso che pulsa nel cuore di ogni cosa. Sotto la superficie apparente della nostra realtà si nasconde una matematica visiva, una logica estetica che si ripete, instancabile, dal più piccolo cristallo all’immensità di una galassia. Questi quadri, che sono solo una parte delle idee e delle opere e delle sperimentazioni che arricchiranno il progetto, sono il tentativo di catturare l'eco di una trama occulta che ci avvolge, un'esplorazione dei pattern che si ripetono intorno a noi, che uniscono il cosmo al microcosmo, manifestandosi negli animali, nei minerali, nelle piante. Ogni opera è un fotogramma dilatato, un fermo immagine di un'evoluzione che trascende la nostra comprensione quotidiana del tempo. Quella che per noi è un'era geologica, qui diventa un battito di ciglia. Vedrete un iceberg mutare in un fungo, una conchiglia gigante dalla cui spirale si dipanano le dune di un deserto, o coralli ramificarsi fuori dall’acqua come alberi bianchi per poi svanire nell’aria. Questi accostamenti, connessioni e metamorfosi apparentemente impossibili in una singola inquadratura vogliono sfidare la nostra concezione limitata del tempo, di quel tempo lineare che usiamo per misurare le nostre vite. Immaginate immensi timelapse velocizzati in cui, nell'arco di secoli o millenni, elementi distanti convivono nello stesso istante. Ma c'è qualcosa di più profondo che li unisce. Questi elementi, diversi e lontani, condividono una matrice primordiale – una formula che li guida nella loro formazione, espansione e trasformazione. Ed è qui che, da un iniziale fascino estetico, è partita la mia ricerca nutrendosi delle intuizioni di menti straordinarie. Ho trovato ispirazione nelle teorie del biologo Rupert Sheldrake e del suo concetto di campi morfici, o risonanza morfica: l'idea affascinante di una sorta di memoria collettiva insita in ogni specie, in ogni forma della natura, che plasma non solo l'estetica ma anche il comportamento, un'eredità silenziosa che si propaga nel tempo. E poi, gli studi pionieristici di Alan Turing sulla morfogenesi, che hanno svelato i meccanismi matematici alla base dei pattern ricorrenti che vediamo ovunque, dalle striature di un animale alle spirali di una nebulosa. "FRACTAL" è quindi un invito a guardare oltre l'apparenza, a contemplare questa danza incessante di frequenze e forme. È un'esplorazione della bellezza intrinseca di un ordine che ci trascende e, al contempo, ci svela un legame profondo con il pulsare stesso della vita. Vi invito a curiosare, a meditare, e a lasciare che queste immagini risveglino in voi la consapevolezza di una risonanza silenziosa che ci unisce al battito del cuore stesso della natura. Perché, in fondo, siamo tutti scintille dello stesso, infinito, meraviglioso frattale..